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Tokyo 2020: il debutto di KARATE e KARATE-DO

Grazie alla sua apparizione alle recenti olimpiadi svoltesi in Giappone ilKarateè apparso finalmente all’attenzione del grande pubblico, grazie anche agli atleti italiani che hanno conquistato la medaglia.

Bisogna riconoscere un grande merito ai concorrenti italiani che si sono presentati con un’ottima preparazione atletica e che hanno ben meritato i risultati conseguiti.

Quello che si è visto è l’aspetto sportivo delKarate, con un regolamento ben preciso che limita molto il concorrente, soprattutto nelle gare dikumite(combattimento).

Per lo svolgimento sia delle gare dikata(combattimenti immaginari codificati verso diversi avversari) sono stati ammessikatadi vari stili (Shotokan, Shito-ryu, Wado-ryu) le cui esecuzioni sono state in alcuni casi pregevoli e in altri casi carenti sul piano della forma, sacrificata in nome della velocità.

Nelle gare dikumiteil regolamento ha previsto l’impiego di numerose protezioni e di un sistema di punteggio che non sono comuni a tutte le federazioni diKarate.

E’ stata nel complesso una buona dimostrazione di “Karatesportivo” con, come detto precedentemente, grande impegno e preparazione degli atleti partecipanti.

Tutto ciò che non è consentito nelKaratesportivo fa parte dello studio ben più ampio che vediamo nelKarate-Do,la “via del Karate”, dove compaiono le moltissime tecniche che, per l’eccessivo pericolo, sono proibite nel primo. Si può affermare che ilKaratesportivo e più in generale le competizioni costituiscano una componente importante nella formazione delKarate-ka( chi praticaKarate), soprattutto per il carattere, ma non bisogna identificare il Karate con le competizioni: sarebbe un errore che limiterebbe molto lo studio delKaratestesso e lo priverebbe della sua connotazione di Arte Marziale, relegandolo solo al ruolo di sport.

MoltiKarate-kanon hanno particolare interesse per le competizioni, in particolare i praticanti non giovanissimi, più inclini allo studio della tecnica e delKaratecome difesa personale.

Nei nostri corsi diamo quindi spazio spazio ai due aspetti: quello sportivo e quello di Arte Marziale cercando di formare atleti giovani per partecipare alle competizioni ma contemporaneamente studiando le tecniche più efficaci e seguendo il cammino, la via, ilDoche è proprio di tutte le Arti Marziali.

 

OSS! Tiziano Monti 7° DAN S.K.I.-I.